Siberia Place To Be

Della Siberia conosciamo tutti il sapore di desolazione che ci viene dalla sua drammatica storia di luogo d’oblio e di morte. Basta un’opera quale i Racconti della Kolyma di Šalamov per addentrarsi nella desolazione totale, nell’assurdo di un (non) luogo non terrestre, dove temperature e venti per noi inconcepibili plasmano la materia e l’uomo.

La Siberia equivale al 77% della Russia (13 milioni di km quadrati), ma ospita solo il 28% (ehi, sempre 40 milioni di persone) della popolazione russa.

Famiglia cosacca

La vegetazione principale è  la taiga, con una fascia di tundra a nord e una di foresta temperata a sud. La temperatura, nelle zone più estreme, scende non raramente sotto i -50°c e Šalamov racconta nel suo libro di alberi che crescono letteralmente in orizzontale rasoterra per effetto del vento continuo e spietato (anche se la Siberia che descrive lui è la parte estrema, a nord-est, quindi non si può generalizzare, ma insomma).

Quindi, com’è questa Siberia? Sarebbe facile immaginarla solo come una landa brulla, inospitale e inutile, così come si fa, all’opposto, con i deserti in altre parti del mondo. Ma c’è un “ma”, che mi incuriosisce.

Come sono le città siberiane, sparse, dimenticate e sole in 13 milioni di km quadrati di taiga, freddo e vento? Che posti sono? Giacciono sui resti dell’ex impero sovietico, fra la Mongolia e il Kazakistan, talvolta accanto a Cina e Corea, più a est persino del Giappone. Che gente c’è? Ci sono (gli equivalenti dei) pub? Bevono la birra? Che fa la gente, a Kemerovo, la sera? Com’è fatto l’edificio del Comune a Tomsk?

Vulcano Koryaksiy, Petropavlovsk-Kamchatskiy

Boh. Proviamo a dare un’occhiata, tramite una ricerca delle principali città siberiane, con qualche wiki e qualche foto, senza molte pretese.

Chiesa, Khabarovsk

Let’s go.

>> Barnaul <<

Barnaul (bene non benissimo)

E’ una città di circa 600 mila abitanti, nel sud della Siberia (quindi della Russia), ed è vicina al confine con Kazakistan, Mongolia e Cina. Fondata nel 1730.

Casetta di legno

Il Comune

>> Irkutsk <<

Irkutsk

Sempre sud Siberia, più a est di Barnaul (quindi appena sopra la Mongolia), quasi 600 mila abitanti. E’ proprio sul fiume Angara (chi non lo conosce?), appena dopo l’uscita di questo dal lago Baikal.

Cattedrale dell’Epifania

Chiesa della Croce

Passeggiata

>> Krasnojarsk <<

La mia preferita, senza esserci mai stato.

Krasnojarsk

Un pò più a nord delle precedenti, con poco meno di 1 milione di abitanti, è la terza maggior città siberiana, dopo Novosibirsk e Omsk. Importante punto della Transiberiana, è una delle maggiori produttrici di alluminio in Russia.

Anton Chekhov la giudicò la più bella città della Siberia.

Veduta aerea

La stazione (e che stazione)

>> Omsk <<

Omsk

A sud-ovest, più di 1 milione di abitanti, la seconda città più grande della Siberia.

Fondata a inizio 1700 dai cosacchi, oggi è anch’essa un altro snodo molto importante della Transiberiana; fu in passato uno dei maggiori centri di esilio e deportazione – nel 1850 ci fu imprigionato Dostoevskij.

Una strada qualunque a Omsk

Museo Vrubel

Una cattedrale meravigliosa

>> Tomsk <<

Una delle più antiche città siberiane, ha compiuto il 400° anniversario nel 2004. Qui sopra, piazza Lenin, manco a dirlo.

Fu fondata nel 1600 per decreto zarista, dopo che il duca di Eušta chiese protezione allo zar dai banditi ghirgisi e calmucchi (figurati un pò). E’ nota come città degli studenti, per via del gran numero di università.

Municipio

Antica casa di legno

Veduta di Tomsk

>> Tjumen’ <<

Veduta di Tjumen’

Situata a ovest, sopra il Kazakistan, con 600 mila abitanti circa, fondata nel 1586 a sostegno dell’espansione russa ad est, la città è rimasta uno dei più importanti centri industriali ed economici ad est della catena degli Urali.

Tjumen’ è il fulcro del trasporto industriale di una vasta regione ricca di petrolio che si estende dal confine con il Kazakistan all’Oceano Artico, così come la sede di molte aziende russe che si occupano di petrolio e gas naturale. La città oggi è uno dei centri d’affari più importanti della Russia ed è anche in primo piano nella vita politica e culturale del paese.

Il fiume Tura

La città in estate

Una via della città

>> Čeljabinsk <<

La centrale Via Kirova

Nata da una fortificazione nel 1700, la città conta circa 1 milione di abitanti. Inizia a essere centro industriale da fine 1800, anche grazie all’importanza del luogo per la costruzione della ferrovia Transiberiana.

Nella seconda guerra mondiale Stalin decise di trasferire qui la produzione bellica, per tenerla lontana dall’avanzata tedesca: questo portò verso Čeljabinsk, all’epoca ancora una piccola città, nuove fabbriche e migliaia di lavoratori. Diversi complessi industriali per la produzione dei carri armati T-34 e dei lanciarazzi Katyusha si concentrarono nella città, che divenne nota come Tankograd (la città dei carri armati).

E’ anche la regione dove, il 15 febbraio 2013, cadde un meteorite, ripreso da centinaia di video nella città.

Panorama

>> Chabarovsk <<

Veduta su una strada principale

All’estremo est della Siberia, lungo la Transiberiana, dista soli 30 km dalla Cina.

Ha una media di 21°c a Luglio, e -21°c a Gennaio. Quindi una media annua di 1°c.

La zona dove oggi sorge la città era, fin dal XII secolo, parte della Cina imperiale, finchè nel 1858 l’intera area venne ceduta ai russi in seguito al trattato di Aigun; i russi rinominarono l’insediamento cinese Chabarovsk, dal nome dell’esploratore Erofej Chabarov, e ci costruirono un fortino.

Oggi Chabarovsk rimane uno dei principali centri, secondo solo a Vladivostok, dell’estremo oriente russo, vitalizzato dalla vicinanza geografica con Cina, Giappone e Corea del Sud.

Monumento al fondatore

Cattedrale

Centro storico

Via Turgenev

>> Vladivostok <<

Si trova nell’estremo oriente russo, sulla costa del Mar del Giappone, accanto alla Cina, e vicinissima a Corea e Giappone.

Fondata nel 1859 ha 600 mila abitanti circa, è il più grande porto russo sul Pacifico ed è sede della Flotta del Pacifico. Qui termina la ferrovia Transiberiana.

Via Fokin

Chiesa della Protezione della Madonna

Porto

>> Ekaterinburg <<

Veduta della città

E’ la quarta città della Russia, ha più di 1 milione di abitanti ed è situata abbastanza a ovest della Siberia.

La città venne fondata nel 1723 e intitolata alla Grande Martire Caterina, SantaPatrona della zarina Caterina I di Russia, moglie di Pietro il Grande.

Poco dopo la rivoluzione russa, il 17 luglio 1918, lo zar Nicola II, la moglie Aleksandra Fëdorovna, i loro figli, le Granduchesse Olga, Tat’jana, Marija, Anastasija, lo zarevič Aleksej Nikolaevič Romanov e alcuni membri del seguito, vennero fucilati dal commando del commissario bolscevico Jakov Michajlovič Jurovskij in questa città.

Collage

Cattedrale del Sangue

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So far so good, direte voi.

Città abbastanza grandi, paragonabili a Milano come abitanti,  moderne, importanti centri commerciali. Ma cosa succede se andiamo più a nord e più a est, all’estremo est della Russia, più a est del Giappone, in direzione dell’Alaska?

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Questo, succede.

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>> Magadan <<

Magadan

La città nasce nel 1930 come centro di deportazione e prigionia.  Ancora al giorno d’oggi, la strada che collega la città alle zone minerarie aurifere della regione della Kolyma è detta Strada delle Ossa. Questa tetra denominazione viene dal fatto che le ossa dei prigionieri morti durante i lavori della sua costruzione sono state incorporate nella pavimentazione.

La città è eccezionalmente isolata: la grande città più vicina, Jakutsk, sorge a 2.000 km di strada non asfaltata; è però dotata di un aeroporto internazionale.

Centro città

Chiesa della Ss Trinità

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Bene, vi è venuta voglia scommetto.

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E allora via, non resta che prenotare!

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